l'uomo dei sogni
L’uomo dei sogni
Questa storia che sto per raccontarvi è una miscela tra emozioni e ignoto. Non vorrei rubarvi altro tempo e quindi inizierò con raccontarvi questa leggenda.
Emily il personaggio principale di questa storia, era una giovane fanciulla dalla corporatura imponente e dalla bellezza abbagliante. Era seduta in un bar antico, dove da ogni parete, da ogni pilastro si respirava un pizzico di storia, quando ad un tratto i suoi occhi caddero su di una rivista. Era un articolo su di una ragazza che aveva sognato un uomo che non aveva mai visto e che un giorno per caso, si erano incontrati in una villa dove vi passeggiavano milioni di persone, ma qualcosa o qualcuno li fece fermare l’uno di fronte all’altro, e i loro profumi, le loro movenze apparivano familiari, di seguito nel trafiletto vi era il lieto fine, da li a qualche giorno si sarebbero sposati.
Emily sbalordita ed incredula, era molto scettica su quella vicenda ma non sapeva che qualcosa di simile ma non di uguale di li a poco le avrebbe cambiato la vita.
Una notte mentre sognava, qualcosa di strano le accadde, avete presente quando sognate qualcosa di talmente reale che vi sembra sia vero? Bene fu quello che le accadde.
Il suo sogno iniziò con montagne di neve, il luogo in cui si trovava non conosceva, ma la cosa assurda che il paesaggio mutava così in fretta. Un attimo prima era in un posto, l'attimo dopo era nella sua camera e seduto su di una seggiola, un ragazzo. La cosa assurda che lei non lo conosceva, ma ben definiti erano i suoi tratti somatici. Corporatura robusta ma muscolosa, completamente privo di capelli, ma uno sguardo davvero unico. Era un angelo sceso dal cielo.
Non sapeva chi fosse, l'unica cosa che ricordava era il suo volto. Sconvolta cercava in ogni modo di scappare da lui, non perchè le volesse fare del male ma soltanto per non rompere la magia del suo fidanzamento. Già perché la nostra protagonista aveva una storia solida che durava da un anno e mezzo ,non voleva che nessuno potesse turbare quell’armonia o semplicemente aveva paura di quello che le sarebbe potuto accadere.
Il ragazzo era molto preso da lei, la voleva, con ogni modo e con ogni mezzo.
La prima parte del sogno terminò tra le lacrime… Quando riuscì a svegliarsi vide dalla finestra della sua camera che il sole era già alto in cielo e felice di aver semplicemente sognato, riprese serenamente la sua vita. Si preparò ed andò a lavoro.
Quando fece ritorno nel primo pomeriggio, vide nella camera che era destinata agli ospiti una valigia, pensò subito fosse di qualche suo parente appena arrivato, e quindi con allegria s’incamminò nella sala e con un voce di tono alto e allegro, chiese quale dei suoi parenti preferiti fosse arrivato. La mamma arrossendo le fece cenno con gli occhi e voltando lo sguardo lo vide li, nella sua eterea bellezza, innanzi a lei.
Emily ebbe un mancamento, cadde come un frutto dall’albero, su di una poltrona fortunatamente. Immediatamente quel ragazzo, giunse al suo capezzale preoccupato per la sua salute. Dopo pochi istanti riprese i sensi grazie ai Sali che la mamma le aveva preso e che con fare gentile era proprio lui a passarglieli sotto il naso per farla rinvenire.
Quando rinvenne lui era al suo fianco e le stava accarezzando i capelli e con una voce dolce ma preoccupata cercava di chiamarla per farla svegliare. Finalmente i suoi occhi verdi come le praterie e le immense e vaste profondità del mare, si aprirono ed Emily con un filo di voce riuscì solo a domandare chi lui fosse e soprattutto a scusarsi per la sua presentazione poco comune. Il ragazzo sorrise e capì subito che al giovane era molto imbarazzata e per sdrammatizzare le disse che se ogni volta che lo vedeva le faceva quel effetto era costretto a girare con una poltrona per paura di un incidente ancor più grave. Tutti scoppiarono in una risata generale e quando tutti erano sereni la mamma le spiegò chi fosse e la motivazione del suo arrivo.
La giovane donna lo accolse come un qualsiasi parente, dopo poco si congedò, perché verso le diciotto aveva un appuntamento con il suo fidanzato e non voleva tardare.
La madre si rese conto che il giovane era rimasto piuttosto male, e cercò di ironizzare il più possibile per distrarlo da quel suo atteggiamento.
Era un uomo piuttosto solitario e silenzioso, a volte tenebroso ma solo perché i suoi tratti erano pronunciati.
Il tempo passò così velocemente che un mese le appariva un giorno dal suo arrivo.
Ogni qual volta lo incontrava cercava sempre di tagliare i rapporti come se alzasse positivamente dei muri per far si che non riuscisse a leggerle dentro.
Emily amava molto il suo uomo e quello che le stava accadendo la turbava a tal punto che il più delle volte piangeva, perchè era talmente sensibile da non voler ferire nessuno, ma in cuor suo, era consapevole che in qualsiasi modo si fosse mossa, qualcuno avrebbe finito per rimetterci e soffrire.
In lei sentiva che qualcosa era cambiato, non il suo amore ma qualcosa e non sapeva cosa, al spingeva verso quel uomo che lei non conosceva a fatto e la cosa strana che più tentava di girarci alla larga e più qualcosa in lei la spingeva sempre più verso lui. Era un vero e proprio turbinio di emozioni e di sensazioni.
Mark era il suo nome, l’unica cosa che sapeva di lui era solo quello il resto era un mistero che voleva tener ben lontano da lei.
Mille domande e ottomila risposte frullavano nella sua mente come una grossa macchina da pop corn. Delle emozioni le provava e l’unica cosa che poteva fare è mentire agli altri ma non a se stessa. Qualcosa le sussultava ogni qualvolta avvertiva la sua presenza, era talmente impacciata che aveva il timore gli potesse spuntare da dietro per sussurrargli delle frasi nell’orecchio. Era diventata per lei una vera e propria ossessione.
Il giovane non le faceva nulla di male, aveva solo un piccolo problema quello di non riuscire a dormire. Un suo piccolo cruccio senza che nessuno lo sapeva, era quello che quando tutti dormivano le piaceva osservarla mentre dormiva, lo rendeva tranquillo, e gli donava la pace giusta per poter rilassare la sua anima.
Diverse notti trascorsero in quel modo e man mano che passava il tempo lui riuscì finalmente a chiudere gli occhi e senza nemmeno rendersene conto, si addormentò ai piedi del suo letto. Appena il sole fece capolino dalla sua finestra, Mark aprì i suoi occhi marroni e se ne andò in camera sua.
Emily continuava a vivere e a lavorare come faceva prima che arrivasse lui. Usciva con il suo grande amore e ogni volta che rincasava lo trovava seduto su di una seggiola in veranda, fermo a fissare il cielo. In un primo momento non volle entrare nel suo cuore e non voleva apparire invadente, quindi fece finta di nulla.
Il sonno della povera Emily era sempre agitato, sarà perchè la sua preoccupazione per la sua piccola bambina era tanta, o semplicemente perchè c'era qualcuno o qualcosa che le aveva rovinato la vita, sta il fatto che, in una delle sue notti agitate, si svegliò all'improviso, e lo vide li, immobile quasi fosse incantato ad osservarla. Emily sobbalzò e lui finalmente le parlò. Con voce suadente le disse quanto fosse bella mentre dormiva e senza emettere alcun suono, i due visi e le due labbra si avvicinarono pericolosamente. Quando furono sul punto del non ritorno Emily non potè fare a meno che respingerlo e con occhi gonfi di lacrime gli disse di scusarla ma non poteva far del male al suo uomo che riponeva in lei, tutte le speranze di una vita futura. Mark non disse nulla, l’unico gesto che fece fu quello di abbracciarla e dopo alcuni secondi passati ad ascoltare i propri corpi e i loro cuori che si parlarono, la salutò augurandole buona notte.
La ragazza non chiuse occhio per tutta la notte, non poteva dimenticare quello che era accaduto la sera prima, era un qualcosa d’inaspettato, ma che in fondo al suo cuore aveva sperato dal primo momento che lo aveva visto, allora pur di non farsi sentire dai suoi agitata, indossò le prime cose che riuscì a trovare nell’armadio e sgattaiolò fuori di casa. L’unica persona che se ne accorse fu Mark. Il ragazzo era molto indeciso se seguirla o lasciarla da sola, ma preoccupatati per l’ora tarda e per le cattive compagnie che avrebbe potuto trovare si fece coraggio e la raggiunse sotto il gazebo tutto innevato. Il paesaggio era davvero magnifico da li. Si riusciva a vedere una grande luna che le accarezzava il volto, Emily completamente persa dai suoi pensieri, lacrime d’argento brillavano al bagliore della luna formando dei timidi rigagnoli sul suo volto. Mark appena arrivò vicino a lei l’osservava come era sua consuetudine, poi con una mano rossa per il freddo bussò su di una colonna di legno chiedendole se poteva entrare, Emily per brevi attimi non rispose poi girando lo sguardo lo vide e scoppiò in un lungo pianto. Mark le chiese il perchè di quelle sue lacrime e rattristato e triste perché in fondo le voleva bene non riusciva a spiegarsi tanta tristezza. Con un gesto istintivo, non sopportava di vederla così senza poter far nulla, allora la tirò a se e la strinse così forte da farle perdere il fiato. Di li a poco si calmò e con un fazzoletto le asciugò le lacrime. La guardò diritta negli occhi e le sorrise, Emily pensò quanto fosse bello e non le sembrava vero essere tra le sue braccia. Con voce pacata lo raccontò anche a lui, Mark era davvero felice, perché tutte le emozioni che lui provava erano tutte corrisposte e non erano semplicemente fantasie. Trascorsero tanto tempo a parlare e non passava attimo che lui non l’accarezzasse o che le desse un piccolo bacino sulla fronte come un sigillo di affetto, e senza nemmeno accorgersene, il sole arrivò a riscaldare quelle due anime perdute che si erano ritrovate. Tra loro non vi fu nemmeno un bacio, ma il sol fatto di potersi stringere e coccolare inconsapevolmente li avrebbe legati per sempre.
Emily era davvero tra due fuochi, il suo ragazzo era dolcissimo, avevano comprato casa, tutto era pronto per sposarsi,a spettavano che i tempi erano maturi per farlo e dall’altra parte vi era una persona che le rapiva il cuore a tal punto da farle dimenticare chi fosse e cosa avesse passato. Pensò di lasciare che le cose seguissero il loro corso.
Il tempo trascorreva lento e ogni notte il suo cuore si augurava che Mark facesse capolino nella sua stanza, come realmente accadeva. Una notte però, mentre tutta la casa dormiva, Emily si svegliò di colpo, aveva appena avuto un incubo, e non appena aprì gli occhi, vide innanzi a lei le labbra di Mark, che era piombato sul suo letto, sentendola piangere. Quella volta però, con gli occhi pieni di lacrime la giovane seguì il suo cuore, e lo baciò finalmente. Dopo un lungo anno di tortura cedette al suo cuore e quella notte le due anime poterono congiungersi e suggellare il loro amore profondo. Non riuscirono proprio ad evitarlo, venne così normalmente che l’indomani mattina, Emily quando si svegliò, era nelle sue braccia e dopo poco anche lui fu sveglio. Fu così dolce che non riuscì a dirgli più nulla, le diede il buon giorno e le disse una frase che non avrebbe mai più dimenticato, era Amore.
Si alzò dal letto e mentre tutti ancora dormivano tornò in camera sua. Emily non fece in tempo ad appoggiare il capo sul cuscino che venne chiamata sul cellulare dal suo ragazzo, e fece una gran fatica a far finta che non fosse successo nulla. La chiamò perché dovevano andare a scegliere le partecipazioni di nozze, e quindi dovette prepararsi in gran fretta perché nel giro di mezz’ora sarebbe passato a prenderla.
Di gran lena fece tutto quel che doveva e scappò dalle scale. Mark la guardava mentre saliva in macchina, con la coda dell’occhio Emily lo notò e rattristandosi andò via, rincasò solo verso sera. Non aveva una gran voglia di entrare in casa e spiegare tutto alla mamma allora decise di recarsi nel suo posticino segreto e ancor prima di arrivarvi, lo vide, era bellissimo anche coperto in quel modo, era davvero fredda come serata, ma lui sapeva che l’avrebbe trovata li. Emily fece un sospiro così grande da farlo girare. Appena la vide gli si illuminarono gli occhi e corse ad aiutarla con frasine tenere e amorevoli, tipiche da fidanzato.
La giovane gli rispose che era davvero bello sentirsi trattata in quel modo da lui e che mai nella sua vita si sarebbe immaginata che un uomo come lui, si potesse innamorare di una come lei. Gli chiese se la poteva stringere come la notte precedente, aveva bisogno di sentirlo vicino.
Man mano che il tempo passava, la ragazza sapeva che avrebbe dovuto chiarire tutto con il suo fidanzato, ma non sapeva come fare e temporeggiava.
Mark nel frattempo era riuscito a trovare lavoro come taglialegna nella vicina foresta, e pian piano era riuscito a conoscere varie persone, tra cui anche molte ragazze, non era difficile farlo e tante le conosceva anche Emily. Erano delle vere e proprie Vipere senza lingua biforcuta, che se potevano farti del male lo facevano senza alcuna esitazione.
Quando scoprivano che era ospitato dalla sua famiglia diventavano furibonde e ogni minima cosa che vedevano o che sapevano l’ingigantivano a tal punto da farne nascere uno scandalo.
In quei periodi nei boschi non vi andava mai nessuno ma dal suo arrivo molte ragazze facevano finta di fare una passeggiata per il gusto di vederlo all’opera. Mark sorrideva ma non le dava nessun cenno che potesse incoraggiarle in alcun modo.
Ogni tanto anche Emily andava a trovarlo, quando tutto era calmo e nessuno poteva vederli. Gli appariva alle spalle e le piaceva stringerlo a se. Mark sapeva che l’unica persona a cui avrebbe potuto permetterlo era a lei e quindi mollava l’ascia e l’abbracciava dandogli un bacio meraviglioso. Poi come se fossero giovani sposi, la prendeva in braccio e la portava nel capanno, dove c’era un camino e un caldo letto dove riposarsi e li consumavano delle ore ad amarsi liberamente.
Un bel giorno però, non furono molto attenti e una tra le peggiori nemiche di Emily la vide nel capanno, con se aveva il suo cellulare e riprese tutto, per orgoglio ferito perché perdutamente innamorata di Mark e per rendere la vita di Emily un inferno, mandò al suo fidanzato tramite un mms, il filmato del peccato. Quando lo ricevette Paul lo guardò e gonfio di rabbia prese l’auto e raggiunse il luogo che conosceva bene. Li trovò vestiti mentre si scambiavano teneri baci, sentirono spalancare la porta, Emily rimase di sasso ed abbassò lo sguardo, il suo fidanzato non riuscì ad emettere nemmeno una parola e con gli occhi colmi di lacrime sparì tra la neve. Emily fece per rincorrerlo ma era troppo tardi, appena mise piede fuori dalla porta vide la sua acerrima nemica che rideva e le disse con fare sarcastico che ora era libera di amare chi voleva. Emily scappò come un fulmine, nemmeno Mark riuscì a fermarla. Quando si voltò vide la ragazza e le chiese come avesse avuto il coraggio di fare tanto male a Emily, e lei con fare sprezzante gli rispose che una bella lezione se la meritava proprio e poi così ora era libero di frequentare lei. Mark la mandò via con brutte parole e cercò di capire quale strada aveva preso, ma senza alcun risultato.
Tornò a casa e senza allarmare i suoi genitori aspettò pazientemente il suo ritorno che non avvenne. Quando fece di nuovo giorno, prese il gatto delle nevi ed iniziò ad ispezionare la zona, e solo al tramonto la vide svenuta in un ruscello, sotto una scarpata. Chiamò repentinamente i soccorsi che la recuperarono e la condussero in ospedale. Il primo gesto che lui fece fu quello di chiamare il suo fidanzato per informarlo sulle sue condizioni che erano davvero critiche e di raggiungerli presto. I due aspettavano trepitanti nella sala della rianimazione ma nessuno era in grado di fornirgli spiegazioni. Allora riuscirono a chiarirsi e a spiegare le varie motivazioni dei loro comportamenti. I due giurarono innanzi al Signore che se gliela faceva ritornare in vita, entrambi si sarebbero impegnati a rispettare un patto all’interno del quale Paul sarebbe ritornato con lei e che Mark l’avrebbe allontanata per sempre.
Il Signore volle accogliere le loro promesse e dopo alcuni giorni Emily si riprese completamente e potè tornare a casa. Non vedeva l’ora di rientrare anche perché lo avrebbe rivisto ma con suo grande dispiacere trovò la sua camera vuota.
Chiamò la sua mamma in camera sua e gli chiese notizie e lei dispiaciuta disse che Mark aveva trovato casa poco distante e che erano alcuni giorni che era andato via. Parlò a lungo con sua mamma e chiese spiegazioni su chi l’avesse trovata nel letto del fiume perché non ricordava nulla e lei abbassando lo sguardo le disse che era stato Mark. Emily si fermò e le disse il perché non fosse andato a trovarla e lei la corresse dicendole che lui ogni notte era li con te, ci aveva pregato di riposarci e che a te avrebbe badato lui. Nella sua mente si chiedeva come mai non le era mai capitato di vederlo e poi sorrideva pensando a come era di carattere.
Emily riprese la vita bene nonostante quel dispiacere e quando riuscì di nuovo a camminare la prima cosa che fece fu quella di andarlo a trovare sul posto di lavoro. Quel giorno nevicava, ma volle ugualmente affrontare a tormenta. Non riusciva a vedere nulla, avevano anche recintato con del ferro il luogo dove lavorava, e tra i fiocchi riuscì ad intravedere il suo cappotto e le sue possenti braccia. Rimase ferma per ore ad osservarlo ma il coraggio non aveva per chiamarlo,aveva paura della sua reazione. Fece così per giorni e giorni. Lui la vedeva e solo per tener fede al patto fatto con Dio faceva finta di nulla.
Paul iniziò a telefonarla nuovamente e a chiederle di uscire, Emily rimase esterrefatta del suo cambiamento e il giorno in cui si rividero lei gli chiese scusa ma era qualcosa che superava la sua volontà e che non si sarebbe mai sognata di ferirlo in quel modo.
Tuttavia i due si riconciliarono e fissarono la data del matrimonio, tutto appariva tranquillo, ma c’era qualcosa in Emily che non le dava pace.
La sua mente ed il suo cuore erano sempre lì al bosco e all’insaputa di tutti appena finiva di lavorare andava li, ed era sempre nello stesso posto. Quando un bel giorno non riuscì più ad ignorarla e le mandò uno sguardo, Emily era felice l’aveva vista e mentre con una mano lo chiamava, vide una ragazza bellissima avvicinarsi a lui e baciarlo appassionatamente. Emily rimase senza fiato, una fitta profonda le lacerò il cuore, non riusciva a spiegarsi come avesse potuto farle tutto quello, lui che le aveva dichairato amore eterno. Le sue gambe non la ressero più e s’inginocchio tra la neve aggrappandosi al recinto, era una donna ferita e lacerata dal dolore.
Mark da lontano vide tutto, e ci furono nel suo cuore mille persone a fermarlo per non correre da lei. Anche per lui fu una doppia pugnalata, vederla disperarsi e non poterle dichiarare il suo amore. Dopo attimi di infinita tristezza Emily raccolse le forze e tornò a casa. Si rinchiuse in camera e pianse fino a quando ne ebbe le forze.
La sua mamma ascoltava da dietro la porta la sua disperazione ed aveva capito tutto quel che le stava accadendo, ma decise di starne fuori e lasciarle prendere la decisione giusta.
Dal suo incidente trascorsero tre mesi e la fanciulla si sarebbe dovuta sposare il mese successivo, furono tanti gli impegni che dimenticò di controllare il tempo che era trascorso dalla sua ultima mestruazione, e quando solo per caso le capitò la sua agenda si rese conto che era in ritardo di tre mesi. Come prima cosa, controllò la data del suo ultimo rapporto e fu quello che aveva avuto con Mark e poi corse di filato in farmacia ad acquistare un test di gravidanza. Era molto preoccupata, non appena vi entrò vide che quella bella ragazza, non era altro che una dipendente e le sorrise quasi soddisfatta. Prese il suo test e tornò a casa.
Nel frattempo andò anche Mark in farmacia perché si era fatto male ad un polso ed aveva bisogno di una fasciatura. Salutò la ragazza che le disse quel che aveva visto ricamandoci sopra dicendo che Emily le aveva confessato di sospettare dia spettare un figlio dal suo fidanzato ed era emozionantissima di questa notizia. Mark quando sentì quelle parole non pensò nemmeno alla fasciatura e uscì senza nemmeno salutare. La ragazza rimase piuttosto male. Non volle più vederla, quando andava a trovarlo la cacciava in malo modo.
Emily solo dopo alcuni giorni fece il test di gravidanza e alla vigilia delle nozze seppe di aspettare un figlio e che non era del suo fidanzato ma bensì di Mark. Non sapeva cosa fare questa volta volle dirlo prima a Mark, andò sul luogo del lavoro,era notte fonda e il cancello era chiuso, si mise ad urlare con tutte le forze che aveva e Mark al sentì. Quando la vide rimase di sasso, non sapeva cosa fare, però vide il tempo brutto e si sbrigò a farla entrare. Emily era emozionata aveva dimenticato quanto fosse bello e dopo una buona tazza di cioccolato caldo le chiese la motivazione che l’aveva spinta a raggiungerlo fin li nelle sue condizioni. Rattristato Mark le fece gli auguri per il figlio che aspettava con Paul, Emily lo fermò subito e gli disse che era incinta di tre mesi e mezzo e che quel figlio poteva essere solo il suo e non del suo fidanzato. In un primo momento non voleva crederci poi quando Emily gli prese le mani e le poggiò sul suo ventre capì che erano vere le sue parole e piangendo s’inginocchiò ai suoi piedi ed iniziò a baciare il suo pancino. Era così tenero e dolce, dopo però la guardò diritta negli occhi e baciò lei appassionatamente. Le prese le mani e le chiese scusa per tutto quello che le aveva fatto. Emily sorridendo felice gli rispose di si, ed i due tornarono insieme. Quella notte non tornò a casa e il mattino seguente rincasando portò delle brioches calde per tutti.
Arrivata in cucina trovò seduti al tavolo tutti, c’era anche Paul che le diede un’occhiata di disappunto. Si scusò con tutti e gli chiese di seguirlo. Nell’attimo in cui stava per raccontargli tutto, lui l’abbracciò dicendo che aveva parlato con la farmacista e che gli aveva raccontato tutto. Era radioso, non poteva far a meno di ridere fragorosamente. Non se al sentì di dirglielo.
Il giorno seguente avrebbero dovuto sposarsi e Emily non si dava pace. Voleva crescere suo figlio con il suo papà e non con un altro. Il mattino seguente prima della cerimonia andò da Mark in abito da sposa, mentre stava per bussare vide di nuovo lei e sconsolata si allontanò tornando in macchina e recandosi in chiesa.
Mark guardò l’ora e scappò subito, sapeva che avrebbe dovuto fermarla, aveva visto lucciole per lanterne non erano innamorati mark e la ragazza della farmacia, lui al stava respingendo invece lei faceva di tutto per abbracciarlo.
Corse più che poteva, arrivò in tempo per fermare le nozze davanti al parroco, e con voce forte e decisa disse davanti a tutti che i due giovani non potevano sposarsi perché la sposa era innamorata di lui e che aspettava un figlio da lui.
Paul la guardò e senza nemmeno arrabbiarsi capì che tentare di dividerli ancora sarebbe stato ingiusto e quindi la lasciò libera di amare colui che l’avrebbe resa felice.
riflessioni d'amore
Oggi è un giorno un pochino malinconico e riflessivo, costretta a stare a casa a causa di uan brutta influenza che ormai mi porto da giorni anzi precisamente da un mese, dicevo mi son ritrovata a pensare alla mia vita, credo che capiti a tutti.
Ho fatto un resoconto non eccezionale ma discreto... Non è stata facile almeno fino ad ora, ma sono fiera di essere riuscita a superare pian pianino tutti gli ostacoli della mia vita.
Ho sempre ritenuto che la vita di ognuno di noi, è divesrsa a seconda delle proprie problematiche. Ci son persone che hanno la fortuna di vivere meglio con meno problemi di altre invece che hanno dovuto sempre lottare per superare ogni sorta di ostacolo gli si presentasse. Ma allo stesso tempo ho un enorme rispetto per tutti, perchè è il destino che ci mette alla prova.
Come avrete capito io appartengo alla seconda categoria. Questo ha portato nella mia mente e nel mio cuore numerose mutazioni sia in positivo che in negativo, ma se non mi fissero accadute forse per la mia troppa ingenuità, non avrei capito che alcune persone sono cattive nell'animo e cercano con ogni mezzo di ferirci e di farci del male.
Ho sempre creduto nell'amore, perchè è il più nobile dei sentimenti che va al di sopra di ogni appartenenza sociale e di qualsiasi colore della pelle, sono quelle emozioni che riscaldano il nostro cuore rendendolo vivo e gioioso di musicare canzoni che arriveranno alle orecchie della persona che amiamo. Non è facile trovare la persona giusta e tante tantissime volte facciamo finta di non vedere che non è quella adatta per paura di rimanere da soli, ma se ci fermassimo a riflettere tante volte è meglio essere sole che male accompagnate.
Voglio raccontarvi una storia accaduta ad una mia carissima amica, che considero quasi una sorella, quindi capirete il mio stato emotivo.
E' una ragazza molto in carne e dai lineamenti carini e molto dolci, ma la cosa che la rendeva triste che molte persone pensavano soltanto al suo aspetto fisico e non volevano conoscerla per quel che era. Anche lei credeva nell'amore, quello di una volta ma un bel giorno le accadde un incontro che le avrebbe cambiato la vita.
In un negozio mentre faceva compere si incrociò con un uomo molto più grande di lei, di aspetto discreto ma a lei interessava poco come potesse essere era l'anima quel che contava perchè sosteneva che il tempo portava via la bellezza ma quel che rimaneva era il suo cuore e i suoi sentimenti, quelli nojn sarebbero mai stati cancellati. In poche parole per farla breve apparentemente fu amore travolgente e ancor prima di accorgersene era coinvolta fino ai capelli e dopo pochi mesi decise di andare a convivere con quest'uomo. Lei era persa di lui ed era cieca e non vedeva le mosse subdole che lui campiva.
Era stato molto abile l'avefva incantata con i modi gentili e le dimostrazioni di affetto ma una volta insieme cambiò come il sole e la luna. Pretendeva cose assurde, le chiedeva sempre denaro e non aveva mai voglia di uscire, si rintanava per pensare a se stesso. Era una situyazione assurda. La mia povera amica si sentì persa e sola, perchè per staqre con lui si era messa contro tutta la sua famiglia. Con il tempo vedendo i comportamenti assurdi di quell'uomo che diceva di amarla ma che aveva bisogno di andare con altre donne perchè non gli piaceva sempre la solita minestra, capirete bene in che condizioni psicologiche si trovava. Le faceva mancare il cibo in casa, comprava solo ed esclusivamente quello che gli conveninva. Dopo poco tempo la giovane rimase incinta e questa fu la goccia che fece traboccare il vaso nel loro rapporto. Lei amava già quella piccola vita nel suo ventre e non avrebbe permesso a nessuno di togliergliela, avrebbe rinunciato a tutto per lei, lui in un primo momento cercò in ogni modo di farla abortire, portantdola contro voglia all'ospedale per farle interrompere la gravidanza, facendole fare un trasloco da sola, ma il signore la protesse anzi le aiutò entrambe, perchè era una bimba bellissima.
Il loro rapporto era diventato insostenibile, non l'accompagnava alle visite, non le stava vicina,la lasciava sempre sola con ogni sorta di scusa per far ei comodi suoi e alla fine, al poveretta non passava giorno che mangava e vomitava era arrivata anche a cacciare il sangue dalla bocca, ma nessuno si era mai interessato a lei e da quel momento in poi tutto cambiò anchelei. Prese molti chili. Divenne un'automa triste e con lo sguardo spento.
Si trasferirono vicino al suo paese con la speranza che potesse cambiare ma non fu così. ogni sera tornava sempre tardi e lei era costretta a fare da serva ad ogni ora che lui tornasse, non ce la faceva più. Un giorno dopo le continue litigate che avvenivano sempre più spesso, lui prese quattro stracci e accompagnò la mia amica e sua figlia sotto il portone, lasciandola come una zingara senza casa e sparì. A diemnticavo di dire che grazie alla sua persona cioè la mia amica e suo padre avevano potuto comprare l'auto e i mobili perchè luie ra stato protestato. E tutta la roba che c'era in casa era sempre della mia amica e lui da gentiluomo quale è si è tenuto tutto sparendo per sempre. Alla pccola non ha mai dato nulla e nemmeno si è mai interessato se fosse viva.
Questa storia solo a raccontarla mi fa rabbrividire e riflettere sulla vita, ci son persone che non possono avere figli e che sarebbero degli ottimi genitori, e ce ne sono altri che anche avendone tanti non sono capaci a fare i genitori. Queste cose mi fanno salire il sangue al cervello, ma lasciamo perdere, scusate lo sfogo un abbraccio a tutti
pausa d'amore
Pausa d’amore[...]
attesa di un amore
Attesa di un amore
Nella notte
che avvolge
il nostro nido damore,
è bello
assopirsi nella notte,
tra le braccia
dellamato
Ascoltare
il dolce battito
del grembo,
che dolcemente
si muove
dando dei piccoli colpi,
dimostrando
la sua esistenza
La tua nascita,
renderà
il nostro essere uomini,
piu gioioso
e generoso,
verso coloro
meno fortunati
risveglio
Risveglio
Ogni mattina,
che gli occhi miei
si riaprono,
per guardar il mondo,
immagini
di viaggi fantastici,
o ricordi di
baci rubati
ai propri amati
Notti di esplosione,
di teneri lenzuoli volanti,
sulle nostre membra bollenti,
ardenti di desiderio
voglia d'amore
Voglia damore
Amore mio,
guardami
non arrossire,
non sfuggire
al nostro amore
La passione
che ci travolge,
non ha tempo
e ne durata
Non vergognarti
di amarci fisicamente,
quando due anime
sono uniche
e inevitabile
che accade cio
Ai miei occhi,
sei lunico che amo,
e quindi
altro non desidero
che divider
il giorno da cui
sorge,
e esser amante
per lore
che la luna rapisce
cupido amico mio
Cupido amico mio
Ti accolsi
nel mio cuore,
per darti riparo,
o piccolo cupido,
e tu sei rimasto
per tanto tempo
Il mio cuore
e in tormento,
notte e giorno
mi trascino lento,
la fiamma si rinvigorisce,
come il fuoco
con la legna,
si consuma,
e al freddo
lanima mia, rimane
Le mie certezze
sono le mie debolezze,
e ricerco la mia vita,
con gli occhi ciechi
dellamore
La paura
piu grande ora,
dolce cupido,
che il tutto
risvegliava
i miei sentimenti,
ed ora
perderli,
sarebbe come
perdere un pezzetto
di felicità
amore universale
Amore universale
Lamore,
ci rigenera
e spinge lanima mia,
a volar lontano,
alla ricerca
di sentimenti puri,
dettati dal cuore
Un vagito di un bambino,
una carezza di una mamma,
un abbraccio di un nonno,
sono tutte forme
di amore,
di un sentimento
che riscalda
anche i paesaggi piu freddi
fili di raso
Fili di raso
Se il cuor mio
avesse amato
altro uomo,
sarei andata
dove i raggi del sole
non posson raggiungermi
Fili sottili di raso,
mi legavano
inesorabilmente a te ,
come se fosse,
il mio unico alito di vita



